Ignazio

Mi chiamo Ignazio e sono nato a nella provincia di Catania in un paesino chiamato Ramacca il 18/04/1973.

Mio padre era contadino e anche faceva il muratore appena sposato dopo qualche anno  decise di partire per andare al “nord” per poter intrapendere il lavoro di muratore e in quell’epoca era molto richiesto persone che sapevano lavorare nel campo dell’edilizia, tutto andò bene fino al punto che dopo un anno chiamo a casa mia madre per invitarla a salire al nord con i bambini, e cosi ci trasferimmo tutti a nord. E avevo poco piu di un anno.

Pero il denaro che si guadagnava per il lavoro ben reditizzio subbrentarono i vizi e comincio a frequentare locali notturni locali dove si giocava a carte e comincio anche bere e gia io ne soffrivo perche pur non facendo mancare niente  a casa ma si sentiva la sua assenza come padre e genitore di noi figli e anche qualche volta si vedeva la sua violenza verso mia madre che andava sempre di piu frequente e li gia cominciavo a capire il grave disagio che si viveva nella mia famiglia vedendo queste scene di violenza e di percorse verso mia madre. E chiaramente io crescevo con questa rabbia sempre di piu nel mio cuore verso mio Padre. E questo fece crescere in me una grande ribbellione anche quando ho iniziato la scuola dall’elementari non avevo motivazione perche le mie preoccupazione erano rivolte tutte a mia madre che ne soffriva cosi tanto di questa violenza di mio padre.

E crescendo ho incominciando a lavorare e a comprendere di quello che succedeva nella mia famiglia e cercavo di fare da paciere fra mio padre e mia madre mettendomi in mezzo e quindi prendevo anche io botte ogni qualvolta che mi mettevo in mezzo per difendere mia madre.

E questo mi lasciava trascurare gli amici e la mia adolescenza lo vissuta nell’obrobio perche il mio pensiero era sempre mia madre che era sola a casa e sempre disperata per le numerose volte che mio padre la picchiava. Io ero costretto a lavorare e andavo a lavorare anche se a me non piaceva mi ricordo un giorno mio padre mi porto con lui per iniziare un nuovo lavoro avevo circa 13 o 14 anni mi ricordo che cera un freddo da morire e mio padre mi mise addosso un sacco di indumenti per farmi vedere dai geometri  che ero piu grande e in quel stesso giorno gia avevo dolori di testa ma ho dovuto andare lo stesso  e mi ricordo che capitò buttando un secchio di acqua a terra per bagnare il posto dove dovevo lavorare il freddo la congelò e mi congelai anche io che mi dovettero portare all’ospedale.e da quella esperienza capii che a mio padre non interessava i figli ma bensi il lavoro e il denaro. e da li comicio a scaturire la rabbia che mi porto ad affacciarmi nel mondo della droga avevo circa 14 anni quando ho provato per  la prima volta la cocaina e questo mi portava a frequentare sempre persone piu grandi di me e con quella voce che stava dentro di me lavorare lavorare per me quei soldi li avevo preso cosi in odio che li spendevo tutti con droghe.facendo anche danno in casa a rubare i soldi nelle tasche di mio padre che mi aveva costretto sempre a lavorare senza mai chiedermi  come potessi stare.

E dopo vari anni di dipendenza di droghe dove sono arrivato anche al “Buco” fino a quando un giorno  ho incontrato  alcuni ragazzi che facevano parte di una comunità “Centro betel” che dove loro avevono seguito il programa e che stavano bene e mi dissero che se volevo potevo entrare anche subito.

E io presi a volo quella possibilita ormai gia avevo alle spalle circa 15 anni di dipendenza di supefacenti e entrai in comunità ma non con decisione veramente infatti dopo pochi mesi me ne andai convinto che non mi drogavo piu e che la speranza era  anche che a casa fosse cambiato qualcosa.

Cosa che non risultò cosi dopo qualche tempo  ritornai di nuovo a drogarmi vivendo sempre con odio verso mio padre e cosi col trascorrere il tempo mia madre si ammalo e da li scaturi la sua morte.

Cosa che a me mi fece scuotere perche amavo tanto a mia madre che mi aveva messo al mondo e cosi come una promessa fatta a mia madre davanti alla sua tomba che decisi di rientrare di nuovo in comunità,ma questa volta ero deciso a cambiare radicalmente la mia vita. E poi nel “centro betel” dove si predica la parola di Dio fino ad accettare Cristo Gesu nella mia vita poi mi sono fatto il battesimo e ho fatto regnare a Dio nel mio cuore e oggi posso dire che non ho ricchezze ma ho qualcosa di molto di piu dei soldi e dell’oro. Se questa storia  fosse anche la tua ricordati che esiste un Dio grande di cambiare veramente le vite. Oggi ho perdonato a mio padre e sono una nuova persona mi sento responsabile davanti a Dio e di me stesso e il mio desiderio e quello di poterlo servire per sempre il mio Dio

Conoscerete la verita e la verita vi fara liberi.